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Cosa c’è da sapere sulle ultime linee guida ERS sulla diagnosi dell’asma negli adulti


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Le ultime Linee Guida della Società Europea di Respirazione per la diagnosi dell’asma negli adulti sono state pubblicate nel 2022. Questo articolo discute la loro importanza, la loro definizione di asma e le principali raccomandazioni sul test da utilizzare per diagnosticare questa condizione.

Questo blog le offrirà maggiori informazioni su:

La Società Europea di Respirazione

La Società Europea di Respirazione (ERS) è una delle associazioni leader nella promozione della ricerca e dell’istruzione in medicina respiratoria in Europa e oltre. È stata fondata nel 1990 ed è diventata una delle organizzazioni respiratorie più grandi e influenti del mondo, che conta 32.000 membri provenienti da oltre 160 Paesi.

L’ERS svolge un ruolo importante nella gestione dell’asma in diversi modi.

In primo luogo, consente lo scambio di idee e la collaborazione sulla ricerca relativa alle malattie respiratorie, anche attraverso il finanziamento e la premiazione di progetti di ricerca. In tal modo, aiuta a sviluppare nuovi trattamenti e strategie di gestione.

In secondo luogo, l’ERS organizza conferenze, workshop e corsi di formazione incentrati sulla medicina respiratoria. Ciò consente ai professionisti del settore medico di rimanere aggiornati sulle ultime scoperte e sulle buone prassi.

In terzo luogo, l’ERS produce linee guida e raccomandazioni per la diagnosi, il trattamento e la gestione delle malattie respiratorie, compresa l’asma.

Il ruolo delle linee guida ERS

Le linee guida ERS sono basate su dati concreti, ampiamente riconosciuti e regolarmente aggiornati. Sono sviluppate da un gruppo di esperti di medicina respiratoria e si basano sulle ultime evidenze degli studi di ricerca. Inoltre, vengono regolarmente aggiornate in base agli sviluppi del settore. Ciò significa che gli operatori sanitari possono essere sicuri di fornire ai loro pazienti i trattamenti e la gestione più aggiornati ed efficaci. Tutto ciò contribuisce a migliorare i risultati dei pazienti.

L’importanza delle ultime Linee Guida della Società Europea di Respirazione per la diagnosi dell’asma negli adulti

L’asma colpisce il 5-10% della popolazione (339 milioni di pazienti in tutto il mondo), ma la sua diagnostica rimane sia insufficiente che esagerata. [2]

La ragione più importante dell’alto tasso di diagnosi false positive (30%) è l’uso insufficiente della spirometria; piuttosto, la diagnosi si basa spesso solo sui sintomi. Nell’assistenza secondaria, il problema più frequente è quello di affidarsi alla diagnosi di asma dopo che questa è stata fatta, piuttosto che indagare a fondo sulla natura della condizione e monitorarla nel tempo per assicurarsi che la diagnosi sia corretta. Ciò porta a somministrare farmaci non necessari o inappropriati, con effetti negativi per il paziente.

La diagnosi dell’asma viene spesso effettuata dopo numerosi esami diversi, che, se positivi, potrebbero indicare anche molte altre condizioni. Di conseguenza, il processo diagnostico richiede molto tempo ed è psicologicamente impegnativo per il paziente.

Le ultime Linee Guida della Società Europea di Respirazione per la diagnosi dell’asma negli adulti hanno iniziato a essere compilate nel 2019 e sono state pubblicate nel 2022. (È importante sottolineare che si concentrano sulla diagnosi di asma piuttosto che sulla fenotipizzazione). Il gruppo fornisce raccomandazioni sui percorsi di diagnosi dell’asma negli adulti con sintomi presenti, sotto forma di un algoritmo applicabile all’assistenza primaria e secondaria. Il comitato era composto da medici di base, specialisti e rappresentanti dei pazienti.

La definizione di asma

Il gruppo di lavoro dell’ERS per la creazione delle linee guida ammette che questa è stata una delle parti più complesse del loro lavoro, in quanto tutti affermano di sapere cosa sia l’asma, ma utilizzano definizioni diverse. La definizione operativa del gruppo di lavoro ERS è stata stabilita come segue:

Sia per l’assistenza primaria che per quella secondaria, l’asma è definita come una combinazione di sintomi tipici (dispnea, tosse, respiro sibilante, oppressione toracica) e la dimostrazione oggettiva di un’eccessiva fluttuazione del calibro delle vie aeree con almeno uno dei seguenti risultati:

1. Variabilità del picco di flusso ≥20% o variazione spontanea del FEV1 ≥12% e 200 ml.

2. Reversibilità dopo l’inalazione di broncodilatatori con un miglioramento del FEV1 ≥12% e 200 ml.

3. Iperreattività delle vie aeree: PC20-M (o H) <8 mg/ml (o 16 mg/ml nei pazienti trattati con ICS), PD mannitolo < 625 mg o calo del FEV1 ≥10% dopo l’esercizio fisico

4. Miglioramento del FEV1 ≥12% e 200 ml dopo un corso di due settimane di OCS o un corso di 4-6 settimane di ICS.

FEV1: volume espiratorio forzato in 1 secondo
ICS: corticosteroide per via inalatoria
OCS: corticosteroide per via orale
PC20-H: concentrazione di provocazione che causa un calo del 20% del FEV1 con istamina
PC20-M: concentrazione di provocazione che causa un calo del 20% del FEV1 con metacolina
PD: dose provocativa

Cosa comprendono le Linee Guida

Le linee guida sono state create sulla base del quadro PICO (Paziente/Problema, Intervento, Paragone e Risultato, in inglese Patient/Problem, Intervention, Comparison and Outcome), spesso utilizzato nella medicina basata sulle evidenze per formulare domande cliniche e facilitare la revisione della letteratura. Le domande PICO servivano a valutare i test per l’asma a livello primario e secondario. La letteratura di ricerca è stata sottoposta a un’analisi GRADE. Sulla base di ciò, sono state formulate delle raccomandazioni relative a ciascuna domanda PICO ed è stato costruito un algoritmo diagnostico, che consiste in una serie di fasi diagnostiche nell’ordine specifico presentato di seguito. [2]

Le raccomandazioni principali

Spirometria (assistenza primaria)

La spirometria non è sufficientemente utilizzata nella diagnosi dell’asma. Nonostante la scarsa qualità delle prove, è fortemente raccomandata come passo iniziale per rilevare l’ostruzione delle vie aeree negli adulti. Un FEV1/FVC <LLN o <75% dovrebbe essere considerato di supporto alla diagnosi di asma e giustificare ulteriori test. Tuttavia, un risultato spirometrico normale non esclude l’asma.

Broncodilatazione (assistenza primaria)

Nel dubbio, la spirometria iniziale deve essere combinata con un test di reversibilità con broncodilatatore. Un miglioramento del FEV1 ≥12% e 200 ml deve essere considerato indicativo di asma.

Ossido nitrico esalato (FeNO; assistenza primaria)

Viene utilizzato se la diagnosi non può essere fatta con la spirometria combinata con la reversibilità del broncodilatatore. Un valore soglia di 50 ppb è di supporto alla diagnosi di asma. Tuttavia, i valori inferiori a 40 ppb non escludono l’asma e nemmeno i livelli elevati di FeNO ne sono necessariamente un segno. Condizioni come la rinite allergica o la bronchite eosinofila possono essere associate a un aumento del FeNO.

 Stimolazione branchiale (assistenza secondaria)

Questo metodo viene utilizzato per mostrare l’iperreattività bronchiale, che è una caratteristica fisiopatologica importante dell’asma. Esistono due tipi di test: diretti (con metacolina o istamina) e indiretti (con esercizio fisico o mannitolo).

Nel caso di valori diversi da PC20-M (-H) < 8mg/ml o PD20-M < 200 μg, si possono considerare altre diagnosi. Tra queste possono esserci la respirazione disfunzionale, la disfunzione delle corde vocali, la malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), la tracheobroncocomalacia e la rinosinusite cronica. [2] [3]

Cosa le Linee guida non raccomandano

Di seguito sono elencate alcune procedure diagnostiche che le attuali linee guida ERS non raccomandano. [2] [3]

Variabilità del PEF

Come test primario per la diagnosi di asma, la variabilità del PEF dovrebbe essere utilizzata solo se non sono disponibili altri test di funzionalità polmonare, ad esempio la spirometria o il test di stimolazione bronchiale.

Numero di eosinofili nel sangue

Sebbene l’infiammazione eosinofila possa contribuire al peggioramento dell’asma, non può essere utilizzata nella diagnosi a causa della bassa qualità delle prove.

IgE sieriche totali

Questo metodo è utile per fenotipizzare l’asma piuttosto che per diagnosticarla.

La centralità del paziente

Dal momento che tutti gli esami di cui sopra possono anche indicare una serie di altre condizioni, si deve sempre prendere in considerazione l’anamnesi del paziente. Ulteriori comorbidità (ad esempio, fumo, obesità) possono non solo influenzare la gestione individuale dell’asma, ma anche la diagnosi stessa.

In conclusione, le attuali Linee Guida della Società Europea di Respirazione per la diagnosi dell’asma negli adulti rappresentano raccomandazioni internazionali ampiamente studiate e riconosciute sulla diagnostica dell’asma.