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In-che-modo-la-terapia-compressiva-può-giovare-ai-pazienti-nel-trattamento-delle lesioni

Le lesioni croniche sono lesioni che non guariscono in un lasso di tempo prevedibile come la maggior parte delle lesioni. Quanto duri esattamente un lasso prevedibile di tempo è molto variabile, dal momento che non esiste un consenso univoco, con l’attuale letteratura medica che riporta un intervallo tra le 4 settimane e i 3 mesi [1].

Indipendentemente dal tempo di guarigione, le lesioni croniche rappresentano un problema medico e socioeconomico in crescita, che pone un onere enorme agli operatori e ai programmi sanitari che devono deviare risorse da altri, forse più importanti, programmi di prevenzione e gestione di altre malattie. Le statistiche sono preoccupanti e stanno diventando sempre più gravi con ogni nuovo studio pubblicato.

Statistiche sulle lesioni croniche

Solo per gli Stati Uniti, ad esempio, uno studio del 2009 ha riportato il numero di 6,5 milioni di pazienti con lesioni croniche [2]. Uno studio più recente del 2018 ha riportato un numero molto più alto, 8,2 milioni [3]. Questo numero comprende solo i pazienti beneficiari di Medicare (il 14,5 % di tutti i beneficiari in base ai dati del 2014) e non considera tutti gli individui che potrebbero essere interessati, i quali beneficiano di altri programmi di assicurazione medica o ne sono privi [3].

Medicare ha speso tra 28,1 e 31,7 miliardi di dollari per il trattamento di (tutti i tipi di) lesioni solo nel 2014 [3]. Una parte significativa di questa cifra riguarda il trattamento delle lesioni croniche. Più specificamente, $ 2,08 miliardi ($ 2,15 miliardi è la stima di medio termine) sono stati spesi per il trattamento di ulcere arteriose (ulcere ischemiche) e $ 0,72 miliardi ($ 0,78 miliardi è la stima di medio termine) per il trattamento delle lesioni venose (comprese le infezioni correlate) [3].

La disparità nei costi di trattamento tra le lesioni arteriose e venose è ancora più pronunciata quando i costi sono calcolati per tipo di lesione per beneficiario. Il trattamento delle ulcere arteriose costa $ 9.105 per beneficiario, mentre il trattamento delle lesioni venose ha un costo tra $ 1.138 e $ 1.252, se viene aggiunto il costo del trattamento delle infezioni correlate [3].

“Il trattamento delle ulcere arteriose costa $ 9.105 per beneficiario, mentre il trattamento delle lesioni venose ha un costo tra $ 1.138 e $ 1.252”.

La situazione non è migliore negli altri paesi sviluppati. Uno studio britannico ha stimato che, in qualsiasi momento, nel Regno Unito ci sono almeno 190.000 individui con ulcere venose delle gambe, ma i ricercatori osservano che, a causa della metodologia utilizzata e della portata limitata dei dati disponibili, tale numero è probabilmente molto più alto [4]. Anche il costo della gestione delle lesioni croniche è probabilmente sottostimato, con alcune stime del costo per il servizio sanitario nazionale comprese tra 2,3 e 3,1 miliardi di sterline per l’assistenza ai pazienti con lesioni croniche all’anno (considerando i prezzi del 2005/2006) [5].

Tuttavia, ancor più preoccupante del numero incerto dei pazienti e del costo dei trattamenti è il fatto che a molti pazienti non sia stata fornita una diagnosi completa delle loro ulcere o addirittura non abbiano ricevuto alcun trattamento. Un’indagine completa sulla cura delle lesioni nel Regno Unito ha rilevato che il 40 % dei pazienti con ulcere alle gambe non ha effettuato la raccomandata valutazione dell’indice caviglia-braccio (pressione) (ABPI o ABI) o comunque non è chiaro se detta valutazione sia stata effettuata o meno [6]. Circa il 31 % dei pazienti con ulcere venose delle gambe non stava effettuando alcuna terapia compressiva [6].

Anche in Germania sono stati identificati costi di trattamento significativi, oltre alla crescente presenza di lesioni croniche. Sulla base di dati medici di 9 milioni di beneficiari di assicurazione sanitaria obbligatoria (GVK), si stima che circa lo 0,7 % dei pazienti assicurati sia affetto da ulcere alle gambe [7]. Per quanto riguarda i costi, uno studio fornisce una stima di € 9.569 per paziente per il trattamento dell’ulcera [8]. Si prevede che questi costi aumenteranno in futuro per una serie di motivi, tra i quali l’invecchiamento della popolazione – non solo in Germania o nel Regno Unito – ma in tutto il mondo. I sistemi sanitari nazionali dovrebbero quindi essere ben preparati e dovrebbero stabilire linee guida diagnostiche e terapeutiche pertinenti che possano migliorare la qualità della diagnosi dei pazienti con ulcere agli arti inferiori. Un modo per raggiungere questo scopo è attraverso l’utilizzo diffuso e strutturato delle misurazioni dell’ABI.

“La modalità più conveniente e veloce per selezionare il miglior approccio terapeutico è attraverso la misurazione dell’ABI”

Ci sono tre semplici passaggi per una corretta valutazione della lesione.

Tipi di ulcera e trattamento consigliato

Le ulcere venose sono trattate con terapia compressiva. Prima di intraprendere qualsiasi terapia compressiva, un medico deve determinare il livello di compressione che può essere applicato in sicurezza alla singola gamba. Per questo il risultato ABI (ABI 0,8 – 1,20 o superiore) è fondamentale, non solo dal punto di vista della valutazione della lesione, ma anche da un punto di vista legale.

Le ulcere miste sono definite da un ABI compreso tra 0,79 e 0,51, il che significa che possono essere trattate con la terapia compressiva ma con una pressione ridotta, in quanto esiste anche il rischio di PAD.

Anche le ulcere arteriose sono associate a un ABI inferiore a 0,5, il che significa che il paziente in esame è molto probabilmente affetto da PAD. Le ulcere arteriose non possono essere trattate con la terapia compressiva. Il potenziale di guarigione può essere notevolmente migliorato se le ulcere vengono diagnosticate correttamente e il personale medico educa i pazienti a massimizzare la perfusione nelle gambe compromesse a causa della PAD [9].

L’importanza dell’ABI

La misurazione dell’ABI è il primo e più importante passo nella valutazione delle lesioni croniche, in quanto aiuta i medici a differenziare i tipi di ulcera e a stabilire il trattamento migliore. Questo fatto è stato riconosciuto da molte organizzazioni sanitarie in tutto il mondo, che instancabilmente cercano di aumentare la consapevolezza dell’importanza di una corretta valutazione della lesione.

È proprio in questo campo che stiamo cercando di dare un contributo, fornendo ai medici lo strumento migliore per il loro lavoro – MESI ABPI MD®. Il fatto che sia stato rapidamente adottato da medici generici e specialisti delle cure delle lesioni in tutto il mondo non è solo una conferma della sua utilità, ma un chiaro segnale che siamo sulla strada giusta.